

@informapirata @fediverso @skariko Cioè? Se ho qualcosa, devo menzionare feddit o citiverse? O diggita? A seconda dei topic come ho sempre fatto?
Blind since birth, #accessibility expert, #WordPress blogger, inclusive designer, #HIV awareness advocate. @network federated blog. #WordPress #accessibility #hiv #fediverse #advocacy #activitypub #StopStigma #UEqualsU


@informapirata @fediverso @skariko Cioè? Se ho qualcosa, devo menzionare feddit o citiverse? O diggita? A seconda dei topic come ho sempre fatto?


@liberoseleni @informatica @cybersecurity I cinesi però come regime non sono messi meglio. Loro, addirittura, hanno il regime che controlla l’informazione e si viene a sapere solo quello che vogliono loro.


@dingo @eticadigitale @informapirata io però non starei tanto a sedermi, nel senso che wikipedia la possono far sparire con un colpo di spugna


@pgo_lemmy “toglierli non è la soluzione” a qualsiasi cosa. Basta che guardi la storia della verifica età, gli smartphone a scuola, l’educazione sessuale e tutto il resto. Comprese le droghe. Senza conoscenza, e senza alternative, il problema viene solo rimandato


@andre123 @informapirata @informatica A questi avvelenatori augurerei di perdere la vista e trovarsi per strada con lo smartphone in mano a guidarli. Un amico mio si è trovato coi meta rayban che lo hanno orientato da una parte, invece per evitare l’ostacolo doveva andare dall’altra. E lui su youtube lo dice chiaro: non fidatevi totalmente di queste tecnologie.
E sì, anch’io appoggio la scelta di chiamarli modelli linguistici o, al massimo, “generatori automatici basati su modelli linguistici di grandi dimensioni” e tuto el resto va in mona [cit]


@damtux @macfranc anche io penso che mille euro al mese siano una spesa infinita e per cosa, per i social? Certo bisogna esserci sui social, visto che la massa sta lì. Però come ho sempre detto quando vado a parlare in giro di ActivityPub e compagnia, il fediverso non costa niente o meglio non obbliga a pagare, si può dare quello che ci possiamo permettere. Questi altri invece decidono cosa far vedere al tuo pubblico, e ti fanno pagare comunque. Perciò io il fediverso lo affiancherei alle realtà commerciali e a seconda dell’engagement poi si può incentivare quello e disincentivare le altre. E qui viene il discorso WordPress perché potrebbe aiutare nel cross-posting, ma si scontra con quello che dicevo a @macfranc “WordPress si frega tutto”:
anni fa potevi agganciare il tuo rss direttamente ai social commerciali e loro postavano.
Ti facevi magari una piccola app, settavi qualcosa e lui andava.
Per cui i moduli -plugin- WordPress per fare auto-post ovunque, si sprecavano.
Ora c’è poco niente: o sei su wordpress.com (hosting gestito) e marchi “publicize” poi paghi un tot al mese per l’auto-share ovunque, o prendi quelli tipo PubliPress autopost o come si chiama, non ricordo, ma sempre a pagamento.
Perché se hai insta, linkedin, facebook, X, Bluesky, Mastodon, e pubblichi un contenuto al giorno, se ti tieni jetpack versione free ti sei già mangiato 6 slot (il free ne ha 30 al mese) per un messaggio solo.
La colpa qua mica è tutta di Matt Mullenweg, attenzione; è dei social commerciali che hanno ristretto l’interfaccia di programmazione.
Stesso vale per altri autopost tipo zapier, IFTTT e simili. Ci sarebbe un lungo discorso da fare sull’ipocrisia delle difficoltà e restrizioni che mettono, facendotele accettare come “sicurezza” quando poi scopri che hanno il 10% del fatturato dalle truffe. Ma non è questa la sede. Mi arrabbierei, e non ti aiuterei.


@damtux Hai ragione su questo, io ti parlo da persona che minimo minimo bazzica su internet con diversi progetti in mano, da una ventina d’anni. Non ho mai avuto business da gestire. Ma proprio perché le istanze italiane non vogliono commerciali, secondo me è giusto fare un, come si chiama… fair use, no, non ricordo, WordPress per le aziende lo fa - 5 per cento dei ricavi eventualmente su wordpress. Ma al parrucchiere Truccoparrucco del centro di Bugliano che ha quattro vecchiette e due drag queen (stereotipo messo apposta), non lo puoi chiedere


@damtux @fediverso Sarebbe una bellissima idea se chi usa il fediverso per business desse qualcosa dei propri soldi al fediverso. Teoricamente sarebbe ottimo. Bisogna vedere come sono di fatturato le aziende in questione. Io ho provato a convincere Senso Naturale - https://sensonaturale.com/ - a entrare, loro hanno facebook instagram insomma i soliti. Ma poi non mi hanno fatto più sapere niente. E per convincerli ho tentato di dirgli che i social commerciali stanno nascondendo quelli che parlano di sostenibilità ambientale, il che succede quotidianamente. Ma non saprei suggerirgli quale piattaforma mettersi anche a loro


@macfranc @damtux Non sono (ancora) confidente a sufficienza con Friendica, ma so che da là dentro puoi connettere WordPress che sputa fuori i post nell’account Friendica come niente fosse; ora, io sono assolutamente d’accordo con te sul fatto che WordPress sia una vera e propria istanza fedi chiave in mano, col plugin ActivityPub. Il problema sta nel dialogo “inverso”: cioè wp che segue gli altri attori del fediverso.
ActivityPub 8.0 ha effettivamente introdotto una “social web” nella dashboard ma è sperimentale, mentre funziona sul reader di JetPack se colleghi il tuo selfhost a quello centralizzato wordpress.com.
Quello intendo per “fregarsi tutto”: Mullenweg e compagnia, hanno tracciato la strada, cioè integrare sempre di più l’AI in WordPress; e ha il potere di chiudere tutto e dire “bene, per oggi community mi siete andati benissimo. Ma adesso riduco le funzioni del wordpress stand-alone le inglobo sul .com, sul corporate, vi faccio pagare tutto e voi state indietro”.


@damtux A maggior ragione selfhost. Io non so come sei preso con l’inglese ma su blog.elenarossini.com è scritto come iniziare a ospitarsi un’istanza. O meglio, sto dicendo qualcosa di incompleto. Lei per ora ha pubblicato solo i due articoli iniziali su come affittare un server dove mettersi il fediverso e come preparare l’ambiente di lavoro. Io più di così non posso esserti di aiuto. O forse hanno ragione gli altri: WordPress federato, più citiverse


@macfranc @damtux è che WP federato ha ancora dei limiti. Se sei in selfhost almeno, ho paura che a medio termine possano fregarsi tutto. (da notare, io sono una delle traduttrici del plugin activitypub di wordpress e l’ho portato in un talk) come architettura è quella più semplice. Ma tipo se devi seguire e rispondere a un account federato mastodon/lemmy/friendica… usando wordpress come sorgente, ci sono ancora un pochine di difficoltà. Il consiglio mio è di fare come sto facendo io cioè sperimentare più soluzioni assieme in pre-produzione e poi sommare le esperienze per capire quale sia la migliore - anche e soprattutto a livello di gestione pratica della piattaforma.


@damtux Se per “pagine” intendi le “pagine” aziendali di Facebook insomma le fanpage, io sarei anche d’accordo; probabilmente, se devono mandare foto e video, pixelfed potrebbe andare. Peertube per i solo video. Lemmy se hai una comunità da gestire…
Se invece per “pagine” intendi le varie “about us” cioè quelle statiche, io detta così come va detta, non saprei aiutarti perché è un problema che mi sto ponendo anch’io con il mio che è un progetto di scrittura allora io sto caricando writefreely più lemmy
@Bastacosi @snow @fediverso Già, tipi come quello non capiscono che Elettrona, facilmente manda in mona!


@game @informatica @nuke Attualmente uso il vaultwarden dei Devol, ma sto pensando di provarlo in selfhost (c’è su yunohost)


@macfranc @fmonge @liberotoncello @fediverso Tentare il dialogo è la prima strada, finché l’interlocutore non reagisce con turpiloquio immotivato, presunta superiorità, elogio a regime totalitario a caso… Là il “va in mona” come minimo, è un dovere civile


@macfranc @letterina @anarchiversitario @Francesco10 @memento @fediverso Ma per quello che mi riguarda hai fatto benissimo! Questi sono come gli strilloni al mercato del pesce, “il mio merluzzo è più grosso di quello della pescheria all’angolo”. E dall’altra parte: “il tuo puzza!” Cioè ma trovarsi in un ring e fare a pugni tra di loro dicendosele in faccia? Danneggiare la reputazione altrui in pubblico, delegittima tutti.


@anarchiversitario @letterina @macfranc @Francesco10 @memento @fediverso Istanze che supportano estremismo o contenuti dannosi esistono (fra l’altro ci sono anche delle liste pubbliche da bloccare, su IFTAS per esempio) ma non mi risulta che MastodonUno e poliversity accettino roba pedo, estremismo, ecc. Anzi. Adesso è brutto anche da dire, ma se ti trovassi a rispondere direttamente a uno di un’istanza trumpiana, potresti esser considerato in torto tu, dal suo punto di vista… se rispondi a un utente di una fantomatica “america.free” nome innocente ma è un’istanza trumpiana, tu potresti non saperlo. Potresti pensare che “america free” voglia dire “indipendenza dalla tecnologia americana” e lui, con le sue regole trumpiane, ti esclude dalla discussione. Con pieno (suo, a casa sua) diritto di farlo. Ma tu magari stai semplicemente rispondendo a un post di tecnologia in cui entrambi scambiavate posizioni legittime.


@letterina @macfranc @anarchiversitario @Francesco10 @memento @fediverso “ogni istanza ha le sue regole”, punto di forza e debolezza nel fediverso: interconnessione vuol dire dialogo, ma anche potenziali conflitti.
Metti che tre persone di tre istanze diverse, si trovano a seguire l’hashtag “politica”. Tizio manda il primo post, su un argomento di attualità politica. Dice la sua, seguendo le proprie regole.
Caio interviene. Sempronio anche.
Però Caio e Sempronio sono interessati all’hashtag politica, e conoscono le regole delle PROPRIE istanze. Mi pare utopia che ognuno prima di partecipare a una discussione, faccia caso al dominio che c’è dopo la seconda chiocciola, apra il relativo indirizzo web, e vada a leggersi il regolamento; fa parte già di un’istanza che dialoga con tutti, non è tenuto a conoscere le regole e condizioni di ognuna.
E questo è uno dei motivi per cui non tengo ad aprire io un’istanza: bannerei chiunque metta un’immagine senza testo alternativo, nella mia sarei libera di agire così; ma se uno commenta un mio post con un meme senza alt? Avrebbe un nome di istanza diverso. Per cui le regole mie non possono applicarsi alla sua. Lui ha ragione nella sua, e torto nella mia! Non potrei obbligarlo. Sbaglio?
@snow @fediverso Quello è un personaggio infelice. Criticare il fediverso è lecito ma il problema è il modo. Io comunque ho un’idea: il fediverso è fatto “dalle persone per le persone” citando Elena Rossini. E come tale, ha i punti di forza e debolezza delle persone stesse. Anche gli altri social sarebbero così, ma là interviene l’algoritmo che non modera. Manipola.
@privacity @eticadigitale Vietare non è risolvere il problema, è evitarlo. Anche perché ci sono un sacco di adulti cattivi, e maleducati. Che se la prendono con altri adulti. E non è che tutti si sappiano difendere