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  • @damtux @macfranc anche io penso che mille euro al mese siano una spesa infinita e per cosa, per i social? Certo bisogna esserci sui social, visto che la massa sta lì. Però come ho sempre detto quando vado a parlare in giro di ActivityPub e compagnia, il fediverso non costa niente o meglio non obbliga a pagare, si può dare quello che ci possiamo permettere. Questi altri invece decidono cosa far vedere al tuo pubblico, e ti fanno pagare comunque. Perciò io il fediverso lo affiancherei alle realtà commerciali e a seconda dell’engagement poi si può incentivare quello e disincentivare le altre. E qui viene il discorso WordPress perché potrebbe aiutare nel cross-posting, ma si scontra con quello che dicevo a @macfranc “WordPress si frega tutto”:
    anni fa potevi agganciare il tuo rss direttamente ai social commerciali e loro postavano.
    Ti facevi magari una piccola app, settavi qualcosa e lui andava.
    Per cui i moduli -plugin- WordPress per fare auto-post ovunque, si sprecavano.
    Ora c’è poco niente: o sei su wordpress.com (hosting gestito) e marchi “publicize” poi paghi un tot al mese per l’auto-share ovunque, o prendi quelli tipo PubliPress autopost o come si chiama, non ricordo, ma sempre a pagamento.
    Perché se hai insta, linkedin, facebook, X, Bluesky, Mastodon, e pubblichi un contenuto al giorno, se ti tieni jetpack versione free ti sei già mangiato 6 slot (il free ne ha 30 al mese) per un messaggio solo.
    La colpa qua mica è tutta di Matt Mullenweg, attenzione; è dei social commerciali che hanno ristretto l’interfaccia di programmazione.
    Stesso vale per altri autopost tipo zapier, IFTTT e simili. Ci sarebbe un lungo discorso da fare sull’ipocrisia delle difficoltà e restrizioni che mettono, facendotele accettare come “sicurezza” quando poi scopri che hanno il 10% del fatturato dalle truffe. Ma non è questa la sede. Mi arrabbierei, e non ti aiuterei.




  • @macfranc @damtux Non sono (ancora) confidente a sufficienza con Friendica, ma so che da là dentro puoi connettere WordPress che sputa fuori i post nell’account Friendica come niente fosse; ora, io sono assolutamente d’accordo con te sul fatto che WordPress sia una vera e propria istanza fedi chiave in mano, col plugin ActivityPub. Il problema sta nel dialogo “inverso”: cioè wp che segue gli altri attori del fediverso.
    ActivityPub 8.0 ha effettivamente introdotto una “social web” nella dashboard ma è sperimentale, mentre funziona sul reader di JetPack se colleghi il tuo selfhost a quello centralizzato wordpress.com.
    Quello intendo per “fregarsi tutto”: Mullenweg e compagnia, hanno tracciato la strada, cioè integrare sempre di più l’AI in WordPress; e ha il potere di chiudere tutto e dire “bene, per oggi community mi siete andati benissimo. Ma adesso riduco le funzioni del wordpress stand-alone le inglobo sul .com, sul corporate, vi faccio pagare tutto e voi state indietro”.










  • @letterina @macfranc @anarchiversitario @Francesco10 @memento @fediverso “ogni istanza ha le sue regole”, punto di forza e debolezza nel fediverso: interconnessione vuol dire dialogo, ma anche potenziali conflitti.
    Metti che tre persone di tre istanze diverse, si trovano a seguire l’hashtag “politica”. Tizio manda il primo post, su un argomento di attualità politica. Dice la sua, seguendo le proprie regole.
    Caio interviene. Sempronio anche.
    Però Caio e Sempronio sono interessati all’hashtag politica, e conoscono le regole delle PROPRIE istanze. Mi pare utopia che ognuno prima di partecipare a una discussione, faccia caso al dominio che c’è dopo la seconda chiocciola, apra il relativo indirizzo web, e vada a leggersi il regolamento; fa parte già di un’istanza che dialoga con tutti, non è tenuto a conoscere le regole e condizioni di ognuna.
    E questo è uno dei motivi per cui non tengo ad aprire io un’istanza: bannerei chiunque metta un’immagine senza testo alternativo, nella mia sarei libera di agire così; ma se uno commenta un mio post con un meme senza alt? Avrebbe un nome di istanza diverso. Per cui le regole mie non possono applicarsi alla sua. Lui ha ragione nella sua, e torto nella mia! Non potrei obbligarlo. Sbaglio?